5 minuti per abbandonare una vita…e partire

Pubblicato da Arci Bassa Val di Cecina il

“Stop the War – Facciamo la Pace” | Diario di viaggio della carovana umanitaria e pacifista/2

Venerdì sera il viaggio è proseguito fino alle 11 sotto la neve. A letto a mezzanotte. Sveglia alle 3, partenza per la frontiera. L’allarme antiaereo su Leopoli suona dalle app scaricate sui cellulari. Alle 4 siamo incolonnati in frontiera, la passeremo dopo più di 4 ore.

Sosta alla prima area di servizio per prendere SIM ucraine per mantenere i contatti e si va. In un’ora e mezza arriviamo a Leopoli; magazzino di una ONG locale, si scarica. Poi verso il seminario. Per strada decine di check-point, alcuni con bandiere rosso brune in vista.

Il nostro piccolo gruppetto si stacca per una breve passeggiata in centro ed un caffè. La città è bella e viva, le persone cercano di fare una vita normale e tendono ad ignorare gli allarmi. Al seminario incontriamo il comune di Leopoli e l’ambasciatore italiano.

Poi ripartiamo verso il centro, destinazione stazione dove, in una specie di accampamento, vengono assistiti i profughi.
Fuori gli uomini, in stazione le donne coi bambini o altre persone fragili. Ci sono molte persone, anche se non tantissime; fa un freddo cane. Nelle sale della stazione tanti bambini, nell’ex buffet anche un’area giochi.
Le volontarie ucraine chiamano le persone e dicono che c’è un posto per partire: le donne hanno 5 minuti di tempo per scegliere.
5 minuti per abbandonare una vita, un paese, una lingua, gli affetti e partire.
Se non decidi perdi il posto. Magari è una scelta azzeccata, magari no.
5 minuti.

Don Riccardo offre un passaggio a 7 persone, che verranno ospitate per il transito dall’Arci di Trento e poi dovrebbero essere accolte dalla rete Arci. Due rinunciano subito. Hanno deciso di aspettare qui. Ma nel tragitto fra la stazione e il furgone riceve una telefonata: è una famiglia che offre accoglienza; andranno in Umbria.
Quando siamo alla macchina le donne sono spaventate, non vogliono salire sole con due uomini.
Una mezz’ora di spiegazioni e rassicurazioni e don Riccardo va e le porta verso un posto sconosciuto, speriamo migliore .
Nel frattempo finisce l’allarme aereo che era scattato alle 6: ora sono le 8 e cerchiamo qualcosa da mettere sotto i denti.


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