Le scritte razziste comparse sulle lamiere di un cantiere a Marina di Cecina sono un pugno nello stomaco per chi, in questo territorio, ogni giorno si impegna per una società aperta, solidale e antirazzista. Frasi violente rivolte a una persona nera, con l’invito ad “andarsene”, trasformano un semplice muro in un messaggio di esclusione e minaccia che riguarda tutte e tutti, non solo chi ne è bersaglio diretto.
Come Arci Bassa Val di Cecina esprimiamo sdegno e rabbia per questo atto vigliacco, che offende la dignità umana e colpisce al cuore i valori su cui si fonda la nostra associazione. Non siamo di fronte a una “bravata”, ma a un episodio di razzismo esplicito che tenta di disegnare confini tra chi avrebbe diritto a vivere qui e chi no, negando la storia meticcia e accogliente di Marina di Cecina.
Il razzismo non è un’opinione: è violenza, culturale e materiale. È lo stesso humus che alimenta discorsi d’odio istituzionali, campagne politiche costruite contro migranti e minoranze, provvedimenti securitari che trasformano le persone in problemi di ordine pubblico. Le parole che compaiono sui muri sono il riflesso di questo clima, e per questo vanno affrontate con una risposta politica e collettiva, non solo con l’indignazione momentanea.
Chiediamo alle istituzioni locali di prendere posizione in modo chiaro e netto, condannando pubblicamente l’episodio e attivando ogni strumento necessario perché simili atti non vengano minimizzati né normalizzati. Pretendiamo che la difesa della convivenza, dell’uguaglianza e dell’antifascismo sia una priorità concreta, non uno slogan da usare solo nelle ricorrenze ufficiali.
Allo stesso tempo, rivolgiamo un appello a associazioni, scuole, sindacati, collettivi, parrocchie, gruppi informali e singole persone: è il momento di trasformare la rabbia in iniziativa. Servono assemblee pubbliche, presidi, percorsi educativi e culturali, momenti di confronto che mettano al centro la voce delle persone razzializzate e di chi subisce ogni giorno discriminazioni e violenze.
Come Arci Bassa Val di Cecina continueremo a essere in prima linea contro ogni forma di razzismo, nei circoli, nelle strade, negli spazi sociali, costruendo pratiche concrete di accoglienza e mutualismo. Marina di Cecina non si piega all’odio: risponderemo collettivamente, più organizzate e più determinati di prima, perché nessuna persona venga mai più trattata come “ospite indesiderato” nella propria città.