L’attacco notturno a sedi storiche come i Circoli ARCI “Carli” di Salviano e “Nuovo Divo Demi” evidenzia una minaccia ai presidi sociali della Toscana.
Esprimiamo la nostra piena vicinanza al presidente Fabio Altini e alla volontaria Chiara Macchi, e a tutto il comitato territoriale ARCI Livorno guidato da Alessio Simoncini, per i danni ingenti – migliaia di euro in infissi divelti, finestre forzate e bottiglie infrante – causati dai ladri nella notte tra il 2 e 3 marzo.
Questi episodi, che seguono furti recenti alla Casa delle Associazioni in via Terreni e al circolo Petrarca, non sono solo rapine ma atti che colpiscono il cuore della socialità: incassi rubati, bevande asportate e un coltello da cucina abbandonato sul posto.
Dal nostro comitato, offriamo supporto concreto: disponibilità per iniziative congiunte di raccolta fondi o sensibilizzazione, perché l’ARCI è un’unica rete contro l’isolamento sociale.
La sequenza di furti – dal Carli e Divo Demi a precedenti raid nel 2026 – riflette un’emergenza sicurezza in Toscana, con microcriminalità che erode i circoli ARCI come punti di riferimento per anziani, famiglie e giovani. Questi presidi, già sotto pressione economica, subiscono un “misto fra furto e vandalismo” che amplifica le difficoltà, in un contesto di escalation criminale (sette raid in sei giorni all’inizio 2025 nei locali livornesi).
Chiediamo alle istituzioni maggiore prevenzione e risorse per l’associazionismo: i circoli ARCI non sono targets casuali, ma baluardi di inclusione e antifascismo che meritano protezione collettiva.