Le proposte del Forum Arte e Spettacolo

Pubblicato da Arci Bassa Val di Cecina il

L’emergenza sanitaria dovuta al Covid 19 ha messo in ginocchio ogni ambito di produzione ed iniziativa culturale. Purtroppo le ricadute negative della prolungata chiusura forzata di ogni spazio di aggregazione culturale influiranno sul futuro di questo ampio settore.

Ma siamo preoccupati anche per le ricadute in termini sociali della prolungata ed  improvvisa assenza di qualsiasi spazio di socialità e condivisione.

È un’emergenza sociale per il lavoratori, con qualsiasi tipo di contratto in essere, ma lo è anche per la popolazione tutta che ancora per un lungo periodo sarà limitata nel frequentare spazi della e per la cultura.

Questi mesi hanno fatto emergere quanto fragile è questo settore, soprattutto per lo scarso riconoscimento del lavoro e delle sue scarse tutele.
Il Governo e le Regioni si sono attivate per sostenere imprese, organizzazioni e lavoratori ma con ritardo e con poche risorse a disposizione.

Per questo l’Arci ha aderito con convinzione al Manifesto proposto dal “Forum Arte e Spettacolo” e da subito ha partecipato al lavoro collettivo per individuare gli elementi fondanti di una riforma del lavoro nello spettacolo dal vivo, anche in previsione di quella più ampia annunciata dal Governo.
Il risultato di questo sforzo di condivisione e confronto tra le tante voci che compongono il Forum, che viene presentato oggi, è un punto di arrivo importante che auspichiamo diventi un contributo utile per il lavoro delle commissioni parlamentari e del Governo.

L’Arci aps, una delle principali associazioni nazionali di promozione sociale attive in questo settore, con la sua rete di 4.300 circoli associativi, dal giorno dei provvedimenti più restrittivi ha annullato quasi 38.000 eventi culturali e ricreativi (concerti, proiezioni cinematografiche, eventi teatrali, presentazione di libri, corsi di pratiche artistiche, etc.) con una perdita economica stimata in 1 milione di euro al giorno.

I dati Siae sugli eventi  organizzati dall’associazione nel 2019 ci dicono che il 30% degli oltre 26.000 eventi di spettacolo erano ad ingresso gratuito, confermando il ruolo dell’Arci nella promozione culturale e sostegno all’accesso alla cultura per tutti.

L’Arci è una delle 120 mila organizzazioni non profit censite dall’Istat attive in questo ambito dove operano 220 mila lavoratori (dipendenti ed esterni), con entrate di circa 6 miliardi di euro l’anno.


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